I Risultati
Al fine di valutare l’impatto reale del progetto è stato condotto un LCA (Life Cycle Assesment) lungo l’intera filiera: dall’ingresso della CO₂ nei fotobioreattori alla produzione di 1 kg di uova da galline alimentate con mangimi integrati con microalghe. L’obiettivo: misurare in modo comparabile i benefici ambientali e capire dove intervenire per migliorare.
Impostazione
L’LCA considera cinque fasi:
- Input e pretrattamento
- Coltivazione di Haematococcus pluvialis in reattori chiusi
- Estrazione dell’astaxantina con CO₂ supercritica
- Formulazione del mangime e test in allevamnto
- Certificazione e reporting
Il perimetro copre processi, energia, acqua e gestione della CO₂; sono esclusi distribuzione, fine vita e costruzione degli impianti. I dati provengono da sensori (temperatura, pH, ossigeno disciolto, energia, acqua, CO₂ utilizzata e resa di biomassa) che inviano i dati ad una piattaforma digitale, la quale assicura tracciabilità e qualità del dato.

Risultati
Rispetto a un benchmark convenzionale per 1 kg di uova:

La fotosintesi in coltivazione sottrae CO₂ e compensa gran parte delle emissioni legate ai consumi elettrici delle altre fasi. Contribuiscono anche tre scelte operative: riciclo di circa il 90% dell’acqua di processo, recupero termico nell’essiccazione e una estrazione senza solventi, basata su CO₂ supercritica e ricircolata. Nel mangime, la quota microalgale sostituisce parzialmente ingredienti più impattanti, con effetti positivi su acidificazione ed eutrofizzazione.

Conclusioni e prossimi passi
Green-EGG dimostra che la CO₂ può diventare una risorsa: se convertita in biomassa di microalghe e impiegata nei mangimi, riduce in modo misurabile l’impatto ambientale delle uova e apre la strada a una filiera circolare.
Lo studio utilizza dati pilota su scala pre-industriale; non include trasporto, consumo e fine vita, né l’impronta di costruzione degli impianti. Con l’entrata a regime è previsto l’aggiornamento con misure su scala industriale.

